Villadeati (AL)

Villadeati (AL)

Sulla cima di una collina carsica, un castello guarda il Monferrato da tre secoli. Villadeati non si racconta: si scopre.

La leggenda narra che la collina fosse un vulcano: in realtà, è una conca naturale formata da fenomeni di carsismo, che nel tempo hanno dato vita a cavità come la Grotta delle Capre e la Balma Grossa.

Sopra, il Castello di Belvedere: ricostruito a fine Settecento in stile juvarriano, oggi proprietà della famiglia Feltrinelli.

Villadeati è conosciuta come "il Paese delle Fontane", per le numerose sorgenti d'acqua che punteggiano il territorio.

Dai suoi punti panoramici lo sguardo arriva fino alle Alpi, nelle giornate più limpide.

 

Scopri l'opera di Silvia Gariglio dedicata a Villadeati.

Opera di Silvia Gariglio dedicata a Villadeati

Castello di Villadeati, 1944.
Il paese subì un brutale rastrellamento e l'eccidio nazifascista. Persero la vita il parroco Don Ernesto Camurati e nove capifamiglia.

Dalle fondamenta del borgo si staglia un unico papavero rosso: il suo stelo lungo e teso verso il cielo diventa un inno alla resilienza, alla rinascita e alla memoria che non si lascia calpestare.

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