Alfiano Natta (AL)

Alfiano Natta (AL)

Siamo ad Alfiano Natta, tra i Calanchi dell’Astigiano e dell’Alessandrino. Un borgo millenario sulla collina Montebaldo.

Il suo nome deriva in parte dai suoi antichi feudatari, i Natta. Il nome Alfiano appare per la prima volta nelle scritture dell’886, che descrivono il borgo come “Vigus de Alfiano”.

Nella frazione Casarello troviamo il Castello di Razzano: è stato ricostruito nel 1697 come dimora nobiliare dal conte Giovanni Battista Gaetano Natta, oggi tenuta agricola nel circuito dei “Castelli Aperti”. 

Alfiano Natta gestisce uno dei pochi forni comunitari ancora attivi in Piemonte, dove un tempo tutto il paese si radunava per cuocere la Grissia, il pane monferrino “a libretto”.

 

Scopri l'opera di Marco Cerminara dedicata ad Alfiano Natta.

Opera di Marco Cerminara dedicata ad Alfiano Natta

Tra la Terra e il Cielo giace il Castello di Razzano. Una storia di passaggio e di cura

Nato nel 1697, all’indomani delle paci che ridisegnarono gli equilibri tra Savoia e Francia, Razzano non nasce come fortezza. La sua pietra è fatta per abitare la terra. Dai Natta ai Caligaris, fino agli Olearo che ne raccolgono la custodia dal 1968, segue un’evoluzione che sale dal basso: un patrimonio da coltivare. Il castello è il punto d’arrivo di un percorso che affonda nei campi, nelle mani, nelle generazioni.

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